La storia

Da “La Prealpina” – 18 luglio 1990

E' arrivata l'ambulanza ora occorrono i volontari
Per attivare il servizio mancano autisti, soccorritori e centralinisti

TRAVEDONA MONATE – La consegna da parte del Ferrari Club di Travedona di una nuova ambulanza al Comune nei mesi scorsi ha fornito l’opportunità di dare il via a un nuovo servizio di assistenza per il territorio. L’Associazione Volontaria di pronto soccorso di Malnate, sezione di Travedona ha reso noto che avendo a disposizione questo nuovo mezzo servano dei volontari per il suo utilizzo. In particolare si ricercano: autisti per il servizio di ambulanza; autisti per i servizi ausiliari; allievi soccorritori per i servizi di ambulanza; centralinisti. I turni, a richiesta dei volontari, vengono definiti per una settimana, 15 giorni o un mese di servizio. Nel contempo a Settembre è previsto un corso di pronto soccorso per cui le adesioni sono già aperte (...).Appena costituito il gruppo di supporto del servizio di ambulanza, sarà attivato venendo a colmare una lacuna sentita dalle popolazioni della zona che più volte avevano sollecitato questa iniziativa.


Da “La Prealpina” – 10 febbraio 1991

Riconoscimenti ai benemeriti del soccorso
L’SOS Malnate ha consegnato 48 diplomi ai frequentatori delle lezioni di pronto intervento

TRAVEDONA MONATE – Il volontariato conquista un nuovo traguardo: l’USSL 5 di Angera ha concesso il nulla osta per l’avvio dell’attività del centro di Travedona reso operativo con l’annuncio dato dal presidente del comitato di gestione dell’Unità Socio Sanitaria Alfredo Balzarini intervenuto presso la sala delle partecipazioni di Travedona alla consegna dei diplomi dei 48 nuovi soccorritori. La manifestazione ha visto la partecipazione dei sindaci dei comuni limitrofi, la presenza di Carlo Giuliani del Club “Amici della Ferrari” di Travedona, dei dirigenti dell’SOS di Malnate, dell’Assessore Provinciale Sergio Marzetta. Carlo Soresini, responsabile della struttura Travedonese, introducendo i lavori ha sottolineato come “il sogno di poter gestire un centro di assistenza per i cittadini è una realtà ormai palpabile. Con l’ambulanza domata dal Club Amici della Ferrari e i volontari che hanno seguito il corso, l’avvio dell’attività è imminente in questo momento di guerra – ha continuato Soresini – è bene sapere che c’è gente che si dedica ancora al suo prossimo spendendo parte del suo tempo libero per le necessità di chi soffre. Un’iniziativa che deve essere sostenuta oltre che dalle Amministrazioni Comunali anche dalla Provincia e per questo confidiamo nella collaborazione di Sergio Mazzetta, Assessore delegato a questi problemi”. Carlo Giuliani, presidentissimo dei ferraristi ha messo l’accento sul significato della giornata “importante e colma di significati, una pietra per la casa della solidarietà. Per gli Amici della Ferrari è questo più di un traguardo e di un podio. Il Sindaco Erpoli ha mostrato soddisfazione per il raggiungimento del traguardo dopo varie diatribe ormai superate che hanno rallentato la meta. Sergio Marzetta, chiamato in causa anche come travedonese, ha risposto puntando l’attenziene sui problemi della sanità, auspicando una soluzione dei problemi sul tappeto acuitisi in questi giorni anche sul fronte assistenziale con il problema delle case di cura. I dirigenti dell’SOS Malnate hanno rievocato la strada fatta ricordando come Travedona sia il primo comune a concretizzare le parole in fatti. I volontari hanno già svolto 120 turni a Malnate e hanno già avuto il loro “battesimo di sangue”. In primavera si prevede di rendere operativo il presidio di Travedona. Dopo 8 anni di attività, l’SOS è sul territorio l’unica con il CVA di Angera a dare assistenza. La presenza di Don Natale che sarà l’assistente spirituale del centro e di Don Mario ha concluso la cerimonia che ha visto la consegna dei diplomi ai nuovi soccorritori (...).


Da "La Prealpina" di Venerdì 21 febbraio 1992

L'iniziativa dà diritto a prestazioni gratuite di soccorso nel raggio di cinquanta chilometri
Tesseramanto famiglia all'SOS di Travedona

Presto il distaccamento sarà dotato di una seconda ambulanza.
Travedona - (n.f.) - Il distaccamento di Travedona nato dall'SOS di Malnate, dopo aver "licenziato" 41 nuovi allievi soccorritori cerca ora di potenziare le sue attività mirando a coprire il servizio di pronto intervento lungo tutta la settimana. Finora il servizio viene svolto solo il sabato e la domenica; per il futuro, con personale nuovo, si conta di coprire i 7 giorni dando così quei servizi in più che da un servizio di soccorso ci si attende. In attesa di partire a pieno ritmo con il nuovo programma settimanale si pensa ora ad una seconda ambulanza e a un autofinanziamento. Per il nuovo mezzo da molte parti giungono offerte e tra non molto una nuova ambulanza dovrebbe affiancarsi a quella donata alcuni anni fa dal Club Amici della Ferrari, da sempre vicino con il suo presidente, Carlo Giuliani, alle attività di solidarietà. L'altra proposta nuova è il tesseramento famiglia che consiste in una quota di L. 15000 annua da versare al distaccamento che da diritto a tutti i componenti della famiglia di usufruire, in caso di necessità del servizio di trasporto con l'ambulanza nel raggio di 50 km. Oltre che a Travedona la proposta viene in questi giorni pubblicizzata nei paesi circostanti per avere più adesioni.


Da "La Prealpina" di Venerdì 25 settembre 1992

A un anno dall'inaugurazione della sede ormai autonoma da Malnate
L'SOS raddoppia

L'area di intervento copre i due laghi
Dal primo di dicembre tre ambulanze faranno servizio notturno tutta la settimana - Un corso per i nuovi volontari
TRAVEDONA - Solamente un anno fa a Travedona, veniva inaugurata una associazione di volontariato per il pronto intervento ed assistenza. Oggi a distanza di non molto tempo lo stesso sodalizio è cresciuto e ha cambiato “pelle“. Si chiama infatti “SOS dei Laghi” intendendo con questo logo individuare il territorio su cui opera, appunto i due laghi prospicienti il paese di Travedona. I volontari, dapprima un gruppetto, sono pian piano aumentati di numero; oggi sono 85 quelli in forza che operano su tre ambulanze. L’associazione oggi autonoma dalla madre SOS di Malnate attende a breve la stipula della convenzione con l’ospedale di Angera mentre con gli altri centri ospedalieri del territorio il documento è già stato sottoscritto. Inizialmente, con pochi servizi settimanali, l’attività si è sempre più estesa con la crescita del personale. Oggi l’obiettivo è quello di coprire tutta la settimana con la presenza notturna dalle 20 alle 7 del mattino. Il progetto su questo servizio, è in calendario per il prossimo dicembre. In attesa di questo ulteriore traguardo, l’associazione ha indetto un nuovo corso di pronto soccorso che avrà inizio Giovedì primo ottobre con lezioni teoriche e pratiche attraverso video, diapositive e un moderno manichino in tutte le funzioni del corpo simulate. Medici e specialisti saranno gli insegnanti; vasto ed articolato è il programma delle materie trattate. (…)


Da “La Prealpina” di Lunedì 2 novembre 1992

L’SOS di Travedona Salva una vita

Ancora una volta l’intervento dei volontari ha salvato una vita. Ieri pomeriggio l’SOS dei Laghi di Travedona ha soccorso, dopo una chiamata della Croce Rossa varesina che non poteva intervenire, Quirino Villani, ferito per un incidente d’auto sulla statale di Brebbia dove l’uomo abita. Portato subito all’ospedale di Cittiglio, Villani si è ripreso da un arresto cardiaco e ora sta bene.


Da “Il Giorno” di Giovedì 14 gennaio 1993

Più efficiente l’organizzazione di volontari e ambulanze
Potenziato il soccorso sui laghi

TRAVEDONA MONATE – (C.P.) Potenziato il servizio di soccorso nella zona dei laghi, grazie ad un sempre più folto gruppo di volontari che nel volgere di pochi anni è passato da una sola ambulanza con pochi addetti ad un centro operativo di insostituibile efficienza con tre modernissime e funzionali autoambulanze, mentre tra infermieri e autisti conta oggi su di 85 effettivi. L’SOS di Travedona Monate, nato come distaccamento di Malnate ha ora assunto la denominazione di “SOS dei Laghi”. Il sodalizio presieduto da Carlo Soresini, aveva iniziato dando il proprio supporto di soccorso alle manifestazioni sportive, poi era entrato in funzione dal periodo estivo, ampliando il servizio a tutte le giornate festive e prefestive dell’anno. (…) Vasta l’area coperta da questi volontari che abbraccia dal medio e basso Verbano anche i laghi di Monate, Comabbio e Varese e da qui la giusta denominazione di SOS dei Laghi. (…) Gli ultimi corsi, conclusisi alla fine di dicembre hanno visto la partecipazione di 42 persone provenienti da tutti i comuni vicini, ma solo 29 hanno superato l’esame finale. Nuovi corsi stanno per essere avviati. Alla consegna dei diplomi presso il municipio di Travedona, hanno presenziato i sindaci o gli assessori preposti dei 15 comuni direttamente interessati, da Travedona Monate ad Angera, Sesto Calende, Vergiate e Casale Litta. Una parte importante di questo servizio è costituita dagli sponsor, che sono gli stessi abitanti dei comuni serviti e dal Ferrari Club di Travedona che ha donato un’ambulanza dando nel contempo attraverso il suo attivissimo presidente la possibilità di acquistare anche le altre due unità mobili.


Da “La Prealpina” di Mercoledì 12 maggio 1993

Il sogno di un ragazzo gravemente malato – Giornata memorabile per il club ferrarista
Visita a Maranello insieme con Gabriele

Un grande gesto di amicizia e di solidarietà verso chi soffre
TRAVEDONA – (n.f.) - Un sogno realizzato con poco. Così si può riassumere la meravigliosa giornata vissuta a Maranello, nel regno della Ferrari, da un giovane di Varese, Gabriele Galli, 25 anni, gravemente malato. Da tempo costretto su una sedia a rotelle, il giovane più volte aveva discusso della possibilità di poter visitare il “cuore delle rosse”. A conoscenza dell’attività travedonese degli Amici della Ferrari, la mamma di Gabriele ha scritto al presidente. E Carlo Giuliani, anima inarrestabile del Club, non ha perso tempo. Un paio di telefonate e tutto era sistemato. Gabriele avrebbe conosciuto i suoi idoli. Insieme con il Ferrari Club alla trasferta ha dato il suo appoggio anche il presidente della SOS dei Laghi, Carlo Soresini, che ha messo a disposizione un’ambulanza per trasportare Gabriele in Emilia. La comitiva è partita verso Maranello con la presenza degli accompagnatori Luigi Magnani e Anna Borgonovo. Ad attendere il gruppetto di varesini erano alcuni dirigenti della Ferrari e i piloti Berger e Larini, che hanno subito simpatizzato con il loro tifoso. L’officina e la sala prove, la pista e il settore corse sono stati illustrati a Gabriele da Berger, che ha poi posato per le foto ricordo. Commosso alle lacrime, Gabriele ha visto così realizzato il suo sogno di conoscere e parlare con quegli uomini che finora aveva potuto ammirare solo in televisione, che credeva superman irraggiungibili e che invece erano li con lui. Al ristorante “Cavallino”, il locale voluto da Enzo Ferrari per ospitare i visitatori della sua creatura, un ferrarista si è staccato dal bavero della giacca il cavallino d’oro e lo ha regalato a Gabriele. Ma le sorprese non sono finite. Nel congedarsi la comitiva ha incontrato Luca di Montezemolo di passaggio a Maranello. Apprese le circostanze della venuta a Maranello della comitiva varesina, il dirigente della Ferrari ha voluto donare a Gabriele un esclusivo volumetto della Ferrari con dedica. Ciliegina su una torta graditissima. "Una trasferta più apprezzata di un gran premio" ha commentato il giovane tifoso ferrari. Lo sport è spesso sinonimo di solidarietà verso chi ha bisogno e chi soffre.


Da “La Prealpina” di Giovedì 9 marzo 1995

Travedona SOS offre il taxi sanitario

TRAVEDONA – (n.f.) - L’SOS dei Laghi ha rinnovato il direttivo ed ha in corso una nuova esperienza sul territorio del varesotto. (…) il parco macchine consiste in cinque ambulanze ed un taxi sanitario. Proprio questa vettura trasformata in “taxi” è la novità del ‘95: l’automezzo è a disposizione di chi necessita di una visita specialistica fuori sede, in ospedali e poliambulatori, e delle persone autosufficienti, che non hanno bisogno dell’ambulanza per i loro spostamenti. Il “taxi sanitario” si può prenotare presso la sede dell’ SOS dei Laghi a Travedona. (…) Già dai primi giorni di uscita ha riscosso consensi: il servizio è puntuale, veloce e ha costi competitivi. L’SOS dei Laghi quest’anno compie cinque anni di vita e i festeggiamenti saranno tanti, con la presenza di illustri personaggi che celebreranno il sodalizio travedonese.


Da “La Prealpina” di Domenica 28 gennaio 1996

L’associazione di Travedona Monate punta sull’attivismo di 200 volontari
L’SOS dei Laghi si rafforza: servizio 24 su 24

TRAVEDONA MONATE – (W.S.) L’SOS dei Laghi, servizio di ambulanza che ha sede a Travedona Monate, funziona ormai al ritmo pieno di 24 ore al giorno ad effettuare interventi di ricovero, urgenti e no, negli ospedali di mezzo varesotto. Da gennaio, infatti, l’associazione è riuscita ad allungare l’orario di servizio che fin qui era limitato alle notti da Lunedì a Sabato. La copertura continua è stata garantita dall’opera di 200 volontari che si danno il cambio in sede e sugli automezzi, 5 ambulanze attrezzate ed un’automobile adibita al trasporto di anziani e dializzati, a disposizione della SOS. <<Quando fondammo l’associazione nel 1990 – dice Carlo Soresini, presidente della SOS – eravamo solo un piccolo gruppo di volontari, ma col passare del tempo siamo cresciuti molto, grazie anche al consenso della gente che ha creduto nell’opera che svolgiamo: questo ci ha permesso di aprire nel 1993 un distaccamento ad Azzate per coprire una zona, quella della Val Bossa, ancora priva di servizi così importanti.(…)


Da “La Prealpina” di Venerdì 10 maggio 1996

Travedona ieri a mezzanotte
Stefania ha fretta di nascere, fiocco rosa in ambulanza

Nasce in ambulanza, mentre la stanno trasportando in ospedale. La bimba si chiama Stefania Collura, pesa 2 chili e 800 grammi e sta bene. E’ successo ieri notte fra Travedona e Bodio. Al centralino dell’SOS di Travedona Monate la telefonata per la richiesta di intervento arriva alle 22,45: in via Aldo Moro c’è una donna che deve partorire. Neanche dieci minuti e l’equipaggio di volontari è sul posto. Che non sia un trasporto qualsiasi lo si capisce subito dalle doglie della donna, Laura Corti, che viene caricata in tutta fretta ma con le dovute cautele in ambulanza. Poi via, a sirene spiegate verso l’Ospedale di Circolo di Varese. E’ in territorio comunale di Bodio Lomnago che la bimba non ne vuole sapere di aspettare oltre. Tocca al capo squadra Antonella Motton tamponare il cordone ombelicale. Al momento dell’ingresso in sala parto la bimba è già nata. Ai sanitari non è rimasto altro che mettere sotto osservazione la nuova arrivata.


Da “La Prealpina” di Lunedì 22 giugno 1998

Nuotatore salvato

La paura scorre in mezzo al fiume. Non è il titolo di un film ma l’avventura domenicale di un giovane di Tradate, Luciano Toscano, che ieri è stato salvato dall’elisoccorso di Como nel mezzo del Ticino in località Maddalena nel comune di Somma Lombardo. Dopo qualche bracciata è stato trascinato dalla corrente nel mezzo del fiume, dove si è aggrappato ad una piattaforma di sassi. C’è voluto l’intervento dell’elicottero per portarlo in salvo. Un’ambulanza dell’SOS di Travedona l’ha trasportato poi all’ospedale di Angera